Manifesto
Noi giovani architetti e studenti di architettura che viviamo nella provincia di Terni, ci rendiamo promotori di un punto di vista tecnico e a-partitico del fare architettura, abbiamo tutte le capacità, gli strumenti e le competenze per comunicare le nostre idee alla città in cui viviamo e lavoriamo, vogliamo poter contribuire attivamente allo sviluppo urbanistico ed architettonico del nostro territorio, con la consapevolezza che siamo in grado di essere gli interpreti adeguati per capire e dialogare con la contemporaneità.
Apparteniamo ad una generazione che utilizza strumenti e tecnologie innovativi, cha ha potuto confrontarsi con la realtà europea ed internazionale.
Promuoviamo la sinergia fra le professioni intellettuali per una ricerca di soluzioni interdisciplinari alla complessità della crisi globale che ci ha investito.
Vogliamo essere architetti che non hanno paura di creare, di inventare, di sperimentare, di confrontarsi con le altre discipline che si occupano del fare e dell’immaginare. Non ci spaventano i nuovi linguaggi architettonici, cerchiamo di interpretare e comunicare il presente, rispettando e tutelando il patrimonio storico architettonico e difendendo l’ambiente anche attraverso la diffusione della cultura della sostenibilità ambientale.
Siamo architetti, siamo esordienti, pronti a metterci in gioco lavorando per costruire l’esperienza necessaria alla nostra professionalità e farla progredire continuamente, avvertendo la necessità di fare gruppo, per garantire forme di autotutela e appoggio reciproco, scambio di esperienze e di auto promozione.
Ci impegniamo a essere propositivi, protagonisti attivi e interessati nella vita culturale della nostra città, con la profonda convinzione che architettura e urbanistica debbano essere elementi nodali del dibattito culturale cittadino. Non dimentichiamo la storia, ma favoriamo uno sguardo aperto, critico e soprattutto propositivo verso la contemporaneità e i possibili sviluppi futuri della nostra disciplina.
Condividiamo una programmazione sinergica e integrata delle attività culturali, promosse e organizzate dalle singole associazioni, capace di promuovere la cultura architettonica e la tutela della figura professionale dell’architetto su tutto il territorio, sia in forme locali sia in azioni a livello nazionale.
Crediamo nella meritocrazia come criterio di selezione delle future classi dirigenti.
Abbiamo riscontrato un serio disagio diffuso sul territorio nazionale della categoria, un impoverimento generalizzato che mina il futuro di questa professione, una preoccupante difficoltà a svolgere con correttezza etica questo mestiere, e abbiamo definito una serie di strategie per porre soluzioni o migliorare alcune situazioni attraverso le realizzazioni di azioni e attività che riflettono la passione, l’intraprendenza, lo spirito propositivo e di collaborazione tipica dei giovani.
Sosteniamo che sia un dovere di tutti rispettare e far rispettare regole, principi etici e deontologici nei rapporti di lavoro, siano questi in forma libera, subordinata, parasubordinata o di consulenza e che ad essi debba corrispondere una giusta retribuzione economica.
Ribadiamo l’ineluttabile necessità di implementare un modello di sviluppo basato sull’equilibrio tra i principi di concorrenza e mercato ed i valori di adeguata formazione, professionalità e qualità dei beni e dei servizi.
Riteniamo che ci sia un’improrogabile necessità di affrontare concretamente le problematiche di categoria, approfondire temi culturali e professionali, promuovere le collaborazioni tra le istituzioni, sensibilizzare la collettività sul ruolo sociale dell’architettura e dell’urbanistica tramite un’adeguata valorizzazione della figura dell’architetto.
Intendiamo incentivare e valorizzare la qualità professionale dei giovani architetti, sostenere e contribuire alla promozione di una politica di partecipazione, tramite il potenziamento di una coscienza etica del fare architettura.
Sollecitiamo il governo e le pubbliche amministrazioni comunali, provinciali e regionali, espressioni di un’eterogenea collettività, ad adottare strumenti e metodi capaci di incentivare e potenziare una politica attenta alla qualità delle opere pubbliche e private, dal progetto alla fruizione dello spazio, con l’obiettivo di educare la collettività alla comprensione del ruolo sociale dell’architettura.
Consideriamo il concorso di progettazione strumento imprescindibile per il rilancio della qualità architettonica nel nostro territorio.
Denunciamo alla collettività che una politica incapace di prefigurare un ruolo alla professione di architetto (inteso come servizio alla collettività nell’ambito della definizione delle azioni di trasformazione di un territorio e dell’ambiente), è una politica che rischia di non consegnare alle generazioni future un progetto di sviluppo di crescita adeguato.
Proponiamo a tutte le amministrazioni locali, sino al governo italiano, al ministro delle infrastrutture, al ministro per i beni e le attività culturali, al ministro dell’ambiente, al consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori, di coinvolgere nei tavoli decisionali i giovani architetti, portatori di nuova linfa per il futuro della professione, nel rispetto e nello spirito di dialogo costruttivo con le istituzioni e gli enti preposti.
Vogliamo essere promotori del rafforzamento del legame tra urbanistica e collettività, certi dell’importanza di un’efficace politica della partecipazione, in cui il dialogo, il confronto, la trasparenza decisionale e l’assunzione di responsabilità individuali e collettive possa contribuire a rafforzare, ravvivare, ridefinire l’identità della nostra città.
L’associazione “GATR”
“Giovani Architetti di Terni”
